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lunedì 30 gennaio 2012

Un altro riconoscimento per “Le Ricette della Nonna”: The Versatile Blogger

Che bella sorpresa!

VersatileBloggerAward - Dal Blog Chez Entity per Le Ricette della Nonna

Qualche giorno fa ho ricevuto, con tanto piacere, un bellissimo riconoscimento da Elly del Blog “Chez Entity”, che ha inserito il mio Blog tra i suoi 16 Blog preferiti: grazie Elly, sei stata davvero gentile ad inserire “Le Ricette della Nonna”… in comune abbiamo la passione per gli impasti e so cosa intendi quando parli della sensazione di farina appiccicata alle dita e dell’emozione che si prova creando qualcosa con le proprie mani e veder lievitare un impasto!

E’ una specie di catena, in cui chi riceve il premio (solo se lo desidera, non è obbligatorio, il premio è valido lo stesso!!) potrà scrivere un post in cui includerà:

  • il premio ricevuto (che potrà essere esposto anche in homepage)
  • 7 cose che gli piacciono
  • una lista dei Blog che più gli piacciono e a cui vuole donare il premio (comunicandolo ai rispettivi blogger tramite un commento sul loro Blog)

Ovviamente vuole essere una maniera carina per conoscersi fra blogger e rendere omaggio ai Blog che più amiamo.

Bene, cominciamo con le 7 cose che mi piacciono:

  • Divertirmi insieme alla mia famiglia e agli amici
  • Leggere, soprattutto a mio figlio
  • Impastare, tagliare, tritare, mescolare… insomma, cucinare e paciugare in cucina
  • Assaggiare, gustare, spiluccare… insomma, mangiare cose buone
  • Far sentire bene le persone, compresa me, rendendomi utile e portando in giro sorrisi
  • Vivere in maniera sostenibile, cercando di rispettare il mondo in cui vivo, per me, per mio figlio, per tutti
  • Parlare, discutere, scrivere, commentare, dialogare… insomma, creare una rete di dialogo con chi mi sta intorno per scambiare idee, senza dare mai nulla per scontato

E ora veniamo alla lista dei Blog che preferisco: accidenti, è difficile! Ce ne sono tanti, molto belli, curati, una specie di mondo alternativo in cui ci si rifugia per poter comunicare le proprie passioni. Elencherò quelli che più mi coinvolgono, considerando grafica, cura dei particolari, ma soprattutto la passione e l’amore per quello che si fa che traspare leggendoli.

Se qualcuno non è nella lista… spero non ci rimanga male… quando si deve fare una scelta come questa, è davvero difficile scegliere!!

Ecco i Blog di cucina che più mi emozionano:

  • My Art, di Roberto Murgia, per le foto creative e la cucina sarda che amo tanto
  • Sogni di zucchero, di Letizia Bruno, per le bellissime creazioni con pasta di zucchero: sembra davvero il Paese dei Balocchi
  • Nidi & Nodi, di Mila,  per la bella grafica e le foto gustose e caserecce

Grazie ancora a Elly del Blog “Chez Entity”, per il riconoscimento che ha voluto donarmi!

     
    VersatileBloggerAward - Dal Blog Chez Entity per Le Ricette della Nonna

Panino con uova strapazzate e pancetta croccante

Panino con uova strapazzate e pancetta (7)     Panino con uova strapazzate e pancetta (1)   Panino con uova strapazzate e pancetta (2)   Panino con uova strapazzate e pancetta (3)

     Panino con uova strapazzate e pancetta (4)   Panino con uova strapazzate e pancetta (5)   Panino con uova strapazzate e pancetta (6)

Questo è un panino sostanzioso e decisamente poco dietetico, ma dal sapore e dalla consistenza divini: può sicuramente sostituire degnamente un pranzo e basta aggiungere una bella insalata fresca per avere un piatto unico veramente completo.

 

INGREDIENTI (per 1 panino)

1 panino morbido (tipo pane ciabatta)

2 uova

3/4 fettine di pancetta tesa tagliate sottili

olio extravergine d’oliva

sale

pepe

 

PROCEDIMENTO

Rompere le uova in una padellina antiaderente e cuocerle con un cucchiaio d’olio e un pizzico di sale: romperle con una spatolina e mescolarle velocemente, fino a farle addensare (ma senza farle asciugare troppo).

In una padellina antiaderente rosolare senza olio le fettine di pancetta da entrambi i lati: quando saranno croccanti, spegnere e scolarle dall’eventuale grasso in eccesso.

Tagliare a metà il panino, scaldarlo leggermente su una piastra o al forno e farcirlo con le uova e la pancetta.

Servirlo caldo.

Ravioli ripieni di tonno e ricotta al profumo di salvia

Ravioli ripieni di tonno e ricotta al profumo di salvia (12)

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Questi ravioli sono una scoperta recente: il tonno che ha pescato Omar quest’estate è finito in parte nei vasetti sott'olio, in parte in freezer e, tra una cottura sulla griglia e una al forno, ci siamo inventati una nuova maniera per utilizzarlo… e che risultato!
Sono dei ravioli sopraffini e li abbiamo conditi con poco burro e salvia, per esaltare tutto l’aroma dl tonno che, mescolato alla ricotta, è diventato delicatissimo.
Per questa ricetta ho utilizzato la farina 00 per pasta fresca e gnocchi Molini Rosignoli: questa particolare farina è veramente ottima e l’impasto che ne deriva è facilmente lavorabile e tiene benissimo la cottura, senza nulla invidiare alla farina di semola. E’ ideale per la pasta fatta in casa e il risultato è eccellente.
Per ulteriori informazioni sui prodotti e sull’Azienda Molini Rosignoli, si può visitare i Sito Web: http://www.rosignolimolini.it/
INGREDIENTI (per 4 persone)

Per la pasta:
300 gr di farina
3 uova

Per il ripieno:
100 gr di tonno fresco già pulito
50 gr di parmigiano grattugiato
50 gr di pangrattato
50 gr di ricotta fresca (soda)
olio extravergine d’oliva
prezzemolo fresco
sale
pepe

Per il condimento:
burro
salvia fresca

PROCEDIMENTO
Per il ripieno: lavare il tonno e asciugarlo bene, poi macinarlo con il tritacarne. Passarlo in padella per 5 minuti con un filo d’olio e due cucchiai di prezzemolo e aglio tritati. Far raffreddare e unire la ricotta, il parmigiano, il pangrattato, sale e pepe: se il composto risulta poco sodo, si può aggiungere un po’ di pangrattato.
Per la pasta: fare la fontana con la farina, mettere al centro le uova e sbatterle leggermente con la forchetta, incorporando lentamente la farina.
Impastare a mano fino ad ottenere una pasta liscia ed omogenea (morbida, ma non appiccicosa): formare una palla, metterla dentro un sacchetto di plastica per alimenti e farla riposare mezz’ora (risulterà più facile tirarla con il mattarello).
Stenderla la pasta con il mattarello fino ad ottenere una pasta liscia e sottile (2-3 mm): formare i ravioli, mettendo una pallina di ripieno in ognuno e richiuderli pressando bene i bordi (altrimenti si aprirebbero in cottura). Stendere i ravioli su una gratella ricoperta con un canovaccio pulito.
In una padella a parte, far sciogliere due noci di burro insieme alla salvia: spegnere e tenere da parte.
Lessare i ravioli in abbondante acqua bollente salata e scolarli appena riaffiorano in superficie e l’acqua riprende il bollore.
Mettere i ravioli in padella assieme al condimento di burro e salvia e saltare delicatamente per amalgamare.
Distribuire i ravioli nei piatti individuali e servire subito.

Tomino al forno con speck e funghi

Tomino al forno con speck e funghi (8)Tomino al forno con speck e funghi (1)Tomino al forno con speck e funghi (2)Tomino al forno con speck e funghi (3)Tomino al forno con speck e funghi (4)Tomino al forno con speck e funghi (6)Tomino al forno con speck e funghi (7)Tomino al forno con speck e funghi (10)Tomino al forno con speck e funghi (11)

Ecco una versione classica per servire il tomino, versatile formaggio piemontese: io ho usato i funghi champignon, che si trovano facilmente, ma ovviamente l’utilizzo di funghi più saporiti, quali finferli e porcini, possono solo far risaltare ancora di più questo piatto semplice e gustosissimo.

 

INGREDIENTI (per 1 persona)

1 tomino

2/3 fette di speck

2/3 funghi champignon

parmigiano

pane ciabatta o pane toscano per servire

 

PROCEDIMENTO

Avvolgere il tomino con le fette di speck e adagiarlo dentro una ciotolina di terracotta monoporzione.

Pulire i funghi, eliminare il gambo e affettarli, aggiungendoli sopra il tomino.

Completare con un po’ di parmigiano grattugiato con la grattugia a fori grossi e cuocere in forno preriscaldato a 180°C per circa 10 minuti: sfornare appena comincerà a fuoriuscire un po’ del formaggio e lo speck sarà ben rosolato.

Servire subito, accompagnando con pane a fette.

domenica 29 gennaio 2012

Tagliatelle all’uovo con ragù di salsiccia

Tagliatelle all'uovo con ragù di salsiccia (18)

Tagliatelle all'uovo con ragù di salsiccia (1)Tagliatelle all'uovo con ragù di salsiccia (2)Tagliatelle all'uovo con ragù di salsiccia (4)Tagliatelle all'uovo con ragù di salsiccia (5)

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Tra i piatti tipici della mia città, Bologna, quello che secondo me la identifica di più è un bel piatto di tagliatelle al ragù di salsiccia: per me sa di casa, di convivialità, pranzi in famiglia attorno a un lungo tavolo pieno di cose buone.
Quando ero piccola, se arrivava qualcuno di inaspettato (cosa frequente a casa mia), mia nonna si metteva in fretta e furia il grembiule e, con l’affanno di chi ama far sentire a proprio agio gli ospiti, si metteva a impastare dieci uova di tagliatelle come ridere, ma arrivava anche a venti/venticinque, quando erano previsti pranzi con parenti e amici.
Il ragù ha tempi lunghi per venire buono e veniva “messo su” la mattina per il pranzo di mezzogiorno per almeno quattro ore: se ne faceva un bel tegamone, per conservarlo qualche giorno in frigo e averlo pronto per i famosi ospiti o per i pranzi quotidiani.
Le buone tagliatelle emiliane sono rigorosamente tirate con il mattarello: secondo alcuni la sfoglia deve essere tirata così sottile che, alzandola e guardandoci attraverso,  “si deve vedere San Luca” (è una famosa basilica situata sui colli di Bologna, visibile da ogni parte della città)… io sono invece dell’idea che le tagliatelle debbano essere un po’ grossettine, spesse e ruvide quanto basta per sentire bene la pasta e raccogliere bene il condimento.
Per questa ricetta ho utilizzato la farina 00 per pasta fresca e gnocchi Molini Rosignoli: è una farina ideale per la produzione casalinga di pasta fresca di alta qualità, molto facile da tirare al mattarello, grazie alla sua elasticità e alla sua resa.
Per ulteriori informazioni sui prodotti e sull’Azienda Molini Rosignoli, nel settore dal 1928, a Mantova, sempre in mano alla stessa famiglia, si può visitare i Sito Web: http://www.rosignolimolini.it/

INGREDIENTI (per 4 persone)
Per le tagliatelle:
4 uova
400 gr di farina 00
farina per la spianatoia

Per il condimento:
500 gr di salsiccia fresca di maiale
400 gr di salsa di pomodoro
1 cipolla
1 costa di sedano
1 carota
1 spicchio d’aglio
olio extravergine d’oliva
sale
pepe
parmigiano grattugiato per servire

PROCEDIMENTO
Per le tagliatelle: fare la fontana con la farina, mettere al centro le uova e sbatterle leggermente con la forchetta, incorporando lentamente la farina.
Impastare a mano fino ad ottenere una pasta liscia ed omogenea (morbida, ma non appiccicosa): formare una palla, metterla dentro un sacchetto di plastica per alimenti e farla riposare mezz’ora (risulterà più facile tirarla con il mattarello).
Stenderla  la pasta con il mattarello fino ad ottenere una pasta liscia e sottile (2-3 mm): farla asciugare sopra una tovaglia pulita per farla asciugare un po’, poi avvolgerla su se stessa.
Tagliare le tagliatelle della larghezza desiderata con una coltellina ben affilata, poi stenderle su un canovaccio pulito, rivoltandole di tanto in tanto perché non si ammassino troppo.
Per il condimento: tritare sedano, carota, cipolla e aglio e soffriggerli in tre cucchiai di olio in un tegame di coccio.
Togliere la pelle alla salsiccia e sbriciolarla con le mani: aggiungerla al resto e mescolare bene, facendola rosolare.
Unire la salsa di pomodoro e due bicchieri d’acqua, salando e pepando leggermente.
Abbassare la fiamma e cuocere il ragù, facendolo sobbollire per circa tre/quattro ore, mescolandolo di tanto in tanto, aggiungendo un po’ d’acqua se si asciuga troppo.
Il ragù è pronto  quando si è ritirato tutto il liquido, ma non deve risultare troppo asciutto: per capire che è pronto, dovrebbe “attaccarsi” leggermente al fondo (ovviamente senza bruciare).
Lessare le tagliatelle in abbondante acqua bollente salata, scolarle appena riprendono il bollore e cominciano ad affiorare in superficie.
Condire le tagliatelle con il ragù, mescolando delicatamente con un cucchiaio di legno per amalgamare.
Servire nei piatti individuali con una bella grattugiata di parmigiano.

venerdì 27 gennaio 2012

Tartine con pane semi integrale e sott’oli di sicilia

Tartine con pane integrale e  sott'oli di Sicilia (8)

     Tartine con pane integrale e  sott'oli di Sicilia (1)   Tartine con pane integrale e  sott'oli di Sicilia (2)   Tartine con pane integrale e  sott'oli di Sicilia (3)

     Tartine con pane integrale e  sott'oli di Sicilia (5)   Tartine con pane integrale e  sott'oli di Sicilia (6)   Tartine con pane integrale e  sott'oli di Sicilia (7)

Dopo aver sfornato un gustosissimo pane cassetta semi integrale, mi è venuta voglia di qualche tartina gustosa: così l’ho affettato, scaldato e farcito con degli ottimi sott’oli e un pesto davvero speciale.

Per realizzare queste gustosissime tartine, ho utilizzato alcuni dei tipici prodotti siciliani biologici dell’Azienda Genesis di Avola, in provincia di Siracusa: il delizioso pesto di pistacchio, i piccanti peperoncini con acciughe e i saporiti pomodori secchi.

Per saperne di più sull’Azienda Genesis e ordinare i prodotti direttamente on line, si può visitare il Sito Web: http://www.genesis-prodotti-siciliani.it/

 

INGREDIENTI (per 6 persone)

6 fette di pane cassetta semi integrale

pesto di pistacchio

peperoncini con acciughe

pomodori secchi

 

PROCEDIMENTO

Scaldare le fette in forno caldo, senza farle abbrustolire troppo.

Sfornare, tagliare ogni fetta in quattro e farcire con mezzo cucchiaino di pesto di pistacchio.

Farcire la metà delle tartine con un pezzetto di peperoncino con acciughe e l’altra metà con pomodori secchi.

Infilzare le tartine con gli stecchini di legno e servire subito.

Scrivo anche qui:

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