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sabato 30 giugno 2012

Novità sul Blog: grafica rinnovata e sondaggio settimanale.

Le Ricette della Nonna - header bis

Che sorpresa, eh?! Vi piace la nuova grafica del Blog? Mi andava di cambiarla e ho pensato di renderla più vicina al mio modo di essere, esprimendo chiaramente i concetti in cui credo:

  • la sobrietà, come stile di vita e di animo
  • l’importanza di mangiare sano, per non inquinare noi stessi e il mondo che ci circonda, preferendo quindi prodotti biologici
  • il rispetto per le persone, che passa anche attraverso la retribuzione equa del lavoro, favorendo i piccoli produttori, le realtà locali o  il Commercio Equosolidale
  • la consapevolezza che siamo una goccia nel mare, ma che il cambiamento in positivo è possibile se ci si tiene per mano e si decide di percorrere un percorso di vita il più ecosostenibile possibile, nel rispetto della Natura, di noi stessi e di chi erediterà questo mondo da noi

Insomma, mi piace condividere le mie idee con gli altri e il Blog mi dà l’opportunità di farlo con molte persone, permettendomi di mettermi in discussione giorno per giorno.

Un’altra novità del Blog è il sondaggio settimanale: ogni settimana ci sarà in homepage un sondaggio diverso, a cui si potrà rispondere entro la mezzanotte della domenica successiva. Quando terminerà il sondaggio, raccoglierò i dati ottenuti, che mi serviranno per scrivere un post sull’argomento di discussione, che tutti potranno commentare, dando il via ad una chiacchierata aperta a chi ha voglia di sostenere le proprie idee in merito.

Spero che i cambiamenti che ho apportato vi piacciano, ma sono sempre aperta a suggerimenti su grafica, contenuti, ricette… insomma, dite la vostra!!

Mi farebbe davvero piacere ricevere i vostri commenti a questo post, perché sono curiosissima di sapere cosa ne pensate a riguardo.

Ciao e buon caldo a tutti, Monia.

venerdì 29 giugno 2012

Schiacciata sale, aglio, olio e rosmarino

Schiacciata sale e rosmarino con lievito madre (8)
Schiacciata sale e rosmarino con lievito madre (4)Schiacciata sale e rosmarino con lievito madre (5)
Schiacciata sale e rosmarino con lievito madre (6)Schiacciata sale e rosmarino con lievito madre (7)
Questa ricetta è molto semplice ed è una variante leggera della classica pizza: è versatile e si presta bene ad essere mangiata da sola o accompagnata con formaggi, salumi, verdure grigliate.
Si deve tirare il più sottile possibile per ottenere una schiacciata croccante e friabile.
Per questa ricetta ho utilizzato il fior di sale mediterraneo di Gemma di Mare.

INGREDIENTI (per 4/6 persone)

Per la pasta:
500 gr di farina 0
250 ml di acqua
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
1 cucchiaino di sale fino

Per completare:
2 spicchi d'aglio
2 rametti di rosmarino
sale grosso
olio extravergine d'oliva

PROCEDIMENTO
Tritare a coltello aglio pelato e aghi di rosmarino e unirvi un cucchiaio di sale un po' pestato (per ridurre i cristalli, ma non troppo): mescolare e tenere da parte.
Per la pasta: mettere la farina in una ciotola, unire olio e acqua e sale amalgamando un po' con le mani.
Impastare brevemente, fino ad ottenere un impasto omogeneo, formare una palla e mettere a lievitare per circa tre ore sotto una ciotola,
Ricavare quattro palline di pasta, stenderle sulla spianatoia aiutandosi con il mattarello e un po' di farina, fino ad ottenere delle basi tipo pizza molto sottili.
Disporre ogni base su un pezzo di carta da forno e cospargere (con le mani) la superficie di ognuna con la mistura di aglio, sale e rosmarino; cospargere con qualche cucchiaio di olio extravergine d'oliva, massaggiando tutta la superficie e i bordi per far insaporire; far riposare 30 minuti.
Cuocere una schiacciata per volta in forno preriscaldato alla massima temperatura, facendo attenzione perché la cottura è molto veloce: se si vuole una schiacciata morbida, bisogna toglierla dal forno un minuto dopo che si sono formate le bolle, altrimenti si lascia altri due minuti dentro per ottenere una schiacciata croccante.
Togliere dal forno e servire immediatamente.

giovedì 28 giugno 2012

Caramelle di pastasfoglia con mortadella e semi di sesamo

Caramelle di pastasfoglia con mortadella e semi di sesamo (8)

Caramelle di pastasfoglia con mortadella e semi di sesamo (1)Caramelle di pastasfoglia con mortadella e semi di sesamo (2)

Caramelle di pastasfoglia con mortadella e semi di sesamo (3)Caramelle di pastasfoglia con mortadella e semi di sesamo (4)

Caramelle di pastasfoglia con mortadella e semi di sesamo (5)Caramelle di pastasfoglia con mortadella e semi di sesamo (6)

Caramelle di pastasfoglia con mortadella e semi di sesamo (7)Caramelle di pastasfoglia con mortadella e semi di sesamo (9)

Caramelle di pastasfoglia con mortadella e semi di sesamo (10)

Ma quanto sono semplici queste caramelline di pastasfoglia: l’unico difetto che hanno è che, per quante ne farete, non saranno mai abbastanza… una tira l’altra!

Sono bellissime da vedere, facilissime da fare e ottime da gustare in accompagnamento all’aperitivo.

I prodotti contrassegnati con l’asterisco appartengono al Commercio Equosolidale.

 

mercoledì 27 giugno 2012

Bruschetta con pecorino sardo e salsa piccante

Bruschetta con pecorino sardo e salsa piccante (5)

Bruschetta con pecorino sardo e salsa piccante (1)Bruschetta con pecorino sardo e salsa piccante (2)

Bruschetta con pecorino sardo e salsa piccante (3)Bruschetta con pecorino sardo e salsa piccante (4)

Ecco un’altra bruschetta, questa volta bella piccante e saporita… dicono che con il caldo fa bene il peperoncino, quindi in questi giorni è proprio adatta, dato che quest’afa non sembra volersene andare!

Per questa ricetta ho utilizzato del fantastico pecorino sardo comprato al mercatino rionale della Bolognina, dalla carissima Diana, che ha formaggi buonissimi provenienti da tutta Italia.

Per completare la ricetta mi serviva una sferzata di colore e di piccante, così ho optato per la salsa rossa serrano Cà d’Alfieri, prodotta con peperoncini serrano rigorosamente da agricoltura biologica.

Risotto freddo alle verdure con prosciutto cotto e maionese

Risotto freddo alle verdure con prosciutto cotto e maionese (8)

Risotto freddo alle verdure con prosciutto cotto e maionese (1)Risotto freddo alle verdure con prosciutto cotto e maionese (2)Risotto freddo alle verdure con prosciutto cotto e maionese (3)Risotto freddo alle verdure con prosciutto cotto e maionese (4)Risotto freddo alle verdure con prosciutto cotto e maionese (5)Risotto freddo alle verdure con prosciutto cotto e maionese (6)Risotto freddo alle verdure con prosciutto cotto e maionese (7)

Questa ricetta è nata da due esigenze ben precise: preparare qualcosa di buono e veloce senza accendere i fornelli (c’è un caldo da togliere il fiato qui a Bologna!) e riutilizzare un risotto alle verdure avanzato la sera precedente.

Direi che il risultato è stato ottimo, sia dal punto di vista delle papille gustative che dal punto di vista estetico.

Mio figlio mi ha fatto un sacco di complimenti e mi ha chiesto persino il bis… alla faccia di chi dice che ai bambini non piacciono le verdure!!

Da provare: funziona bene sia su figli golosi, sia su figli inappetenti… il prosciutto cotto e la maionese li stuzzicheranno di certo!

martedì 26 giugno 2012

Bruschetta con zuppetta tiepida di farro e legumi

Bruschetta con zuppetta tiepida di farro e legumi (10)

Bruschetta con zuppetta tiepida di farro e legumi (1)Bruschetta con zuppetta tiepida di farro e legumi (3)

Bruschetta con zuppetta tiepida di farro e legumi (4)Bruschetta con zuppetta tiepida di farro e legumi (7)

Bruschetta con zuppetta tiepida di farro e legumi (8)Bruschetta con zuppetta tiepida di farro e legumi (9)

Le zuppe mi piacciono così tanto che nemmeno d’estate riesco a farne a meno: questa è una variante appetitosa da servire come piatto unico leggero o come antipasto godurioso, rigorosamente tiepido e con pane tostato.

La cosa interessante è che la zuppetta di farro e legumi si può preparare fino a due giorni prima e conservare in frigorifero coperta con un filo d’olio.

Quando arrivo  casa stanca e accaldata in questi afosi giorni d’estate, mi piace scaldare in un attimo una fetta di pane e inventarmi una bruschetta nuova e veloce ogni giorno: questa è una variante molto sostanziosa e davvero succulenta!

Per questa ricetta ho utilizzato il farro biologico MA.DE.CO., che mantiene bene la cottura e dà una consistenza ed un sapore veramente unici al piatto.

 

INGREDIENTI (per 4 persone)

100 gr di farro

100 gr di legumi misti di piccole dimensioni (fagioli, lenticchie, ecc)

sale

pepe

4 fette di pane ciabatta raffermo (ma non duro)

olio extravergine d’oliva

 

PROCEDIMENTO

Mettere il farro e i legumi in una casseruola, aggiungere un pugno di sale grosso e ricoprire d’acqua.

Cuocere il tutto a fuoco basso, facendo sobbollire appena.

Quando l’acqua si sarà completamente ritirata, verificare che i legumi siano cotti: se sono ancora duri, aggiungere mezzo bicchiere d’acqua e proseguire in questa maniera fino a raggiungere una cottura uniforme. In tutto serviranno circa 30/40 minuti.

Regolare di sale e pepe, unire un filo d’olio e far intiepidire: se si vuole conservare in frigorifero, bisogna prima far raffreddare completamente.

Scaldare le fette sulla griglia o in forno, fino a fare colorire.

Mettere una fetta su ogni piatto  versarvi sopra un filo d’olio extravergine: aggiungere un cucchiaio abbondante di zuppetta tiepida e un filo d’olio extravergine d’oliva a completare il tutto.

Servire subito.

lunedì 25 giugno 2012

Pizza di pasta madre con prosciutto cotto alla brace e mozzarella

Pizza di pasta madre con rosciutto cotto alla brace e mozzarella (9)

Pizza di pasta madre con rosciutto cotto alla brace e mozzarella (3)Pizza di pasta madre con rosciutto cotto alla brace e mozzarella (4)

Pizza di pasta madre con rosciutto cotto alla brace e mozzarella (5)Pizza di pasta madre con rosciutto cotto alla brace e mozzarella (7)

Pizza di pasta madre con rosciutto cotto alla brace e mozzarella (8) 

La pizza a pasta madre è gustosa e leggerissima: non si avrà, dopo averla gustata, quella sgradevole sensazione di pesantezza che si ha di solito dopo una scorpacciata di pizza con il lievito di birra.

Per questa ricetta ho scelto un abbinamento semplice, ma con un tocco in più: la classica pizza prosciutto e mozzarella si trasforma in qualcosa di più sfizioso grazie all’utilizzo del prosciutto cotto alla brace, più gustoso del tradizionale, ma non così deciso come il prosciutto di Praga.

Per a salsa di pomodoro ho utilizzato il sugo marzanino classico di Cirio.

domenica 24 giugno 2012

Indice ricette Biscotti e dolcetti

Biscotteria
Ecco l’indice dei biscotti e dolcetti presenti sul Blog: è una raccolta di pasticceria secca dedicata a chi ha voglia di cimentarsi in ricette per dolci e sane merende, colazioni casalinghe e piccole dolcezze da offrire con tè e caffè.
Ecco le ricette:

mercoledì 20 giugno 2012

Tagliatelle fresche all’uovo tirate al mattarello – ricetta base

Tagliatelle fresche all'uovo - ricetta base (18)
Tagliatelle fresche all'uovo - ricetta base (1)Tagliatelle fresche all'uovo - ricetta base (2)
Tagliatelle fresche all'uovo - ricetta base (3)Tagliatelle fresche all'uovo - ricetta base (5)
Tagliatelle fresche all'uovo - ricetta base (7)Tagliatelle fresche all'uovo - ricetta base (8)
Tagliatelle fresche all'uovo - ricetta base (9)Tagliatelle fresche all'uovo - ricetta base (10)
Tagliatelle fresche all'uovo - ricetta base (11)Tagliatelle fresche all'uovo - ricetta base (12)
Tagliatelle fresche all'uovo - ricetta base (13)Tagliatelle fresche all'uovo - ricetta base (14)
Tagliatelle fresche all'uovo - ricetta base (15)Tagliatelle fresche all'uovo - ricetta base (16)
Tagliatelle fresche all'uovo - ricetta base (17)Tagliatelle fresche all'uovo - ricetta base (19)


Dopo la ricetta base per la pasta fresca all’uovo tirata con il mattarello, ecco qui la ricetta base per le tagliatelle fresche all’uovo tirate con il mattarello.
Tra i piatti tipici della mia città, Bologna, quello che secondo me la identifica di più è un bel piatto di tagliatelle al ragù di salsiccia: per me sa di casa, di convivialità, pranzi in famiglia attorno a un lungo tavolo pieno di cose buone.
Quando ero piccola, se arrivava qualcuno di inaspettato (cosa frequente a casa mia), mia nonna si metteva in fretta e furia il grembiule e, con l’affanno di chi ama far sentire a proprio agio gli ospiti, si metteva a impastare dieci uova di tagliatelle come ridere, ma arrivava anche a venti/venticinque, quando erano previsti pranzi con parenti e amici.
Il ragù ha tempi lunghi per venire buono e veniva “messo su” la mattina per il pranzo di mezzogiorno per almeno quattro ore: se ne faceva un bel tegamone, per conservarlo qualche giorno in frigo e averlo pronto per i famosi ospiti o per i pranzi quotidiani.
Le buone tagliatelle emiliane sono rigorosamente tirate con il mattarello: secondo alcuni la sfoglia deve essere tirata così sottile che, alzandola e guardandoci attraverso, “si deve vedere San Luca” (è una famosa basilica situata sui colli di Bologna, visibile da ogni parte della città)… io sono invece dell’idea che le tagliatelle debbano essere un po’ grossettine, spesse e ruvide quanto basta per sentire bene la pasta e raccogliere bene il condimento.

INGREDIENTI (per 4 persone)
4 uova
400 gr di farina di grano tenero tipo 0

olio extravergine d’oliva
sale grosso
acqua

PROCEDIMENTO
Fare la fontana con la farina, mettere al centro le uova e sbatterle leggermente con la forchetta, incorporando lentamente la farina.
Impastare a mano fino ad ottenere una pasta liscia ed omogenea (morbida, ma non appiccicosa): formare una palla, metterla dentro un sacchetto di plastica per alimenti e farla riposare mezz’ora (risulterà più facile tirarla con il mattarello).
Per ulteriori suggerimenti su come impastare e tirare la pasta al mattarello, vedere il post “Pasta fresca all’uovo tirata con il mattarello – ricetta base”.
Stendere la pasta con il mattarello fino ad ottenere una pasta liscia e sottile (2-3 mm): farla asciugare sopra una tovaglia pulita per farla asciugare un po’, poi avvolgerla su se stessa.
Tagliare le tagliatelle della larghezza desiderata con una coltellina ben affilata, poi stenderle su un canovaccio pulito, rivoltandole di tanto in tanto perché non si ammassino troppo.
Lessare le tagliatelle in abbondante acqua bollente salata, unendo un filo d’olio per far sì che non si attacchino: scolarle appena riprendono il bollore e cominciano ad affiorare in superficie.
Appena scolate, aggiungere un filo d’olio e mescolarle.
Unire il sugo desiderato e servire subito.

martedì 19 giugno 2012

Pasta fresca all’uovo tirata con il mattarello – ricetta base

Pasta fresca all'uovo - ricetta base (2)Pasta fresca all'uovo - ricetta base (3)Pasta fresca all'uovo - ricetta base (4)Pasta fresca all'uovo - ricetta base (5)Pasta fresca all'uovo - ricetta base (6)Pasta fresca all'uovo - ricetta base (7)Pasta fresca all'uovo - ricetta base (8)Pasta fresca all'uovo - ricetta base (9)Pasta fresca all'uovo - ricetta base (10)Pasta fresca all'uovo - ricetta base (11)Pasta fresca all'uovo - ricetta base (12)Pasta fresca all'uovo - ricetta base (14)Pasta fresca all'uovo - ricetta base (16)Pasta fresca all'uovo - ricetta base (17)Pasta fresca all'uovo - ricetta base (18)

La pasta all’uovo è il simbolo della cucina emiliana e sta alla basa di tutte le ricette di pasta fresca della tradizione.
Da bolognese doc non potevo esimermi dal “raccontare” la mia ricetta, che è quella di mia mamma, di mia nonna… insomma di famiglia: come sempre capita per le ricette tradizionali, ogni famiglia ha la sua piccola variante, ma grossomodo tutte si somigliano.
Questa è la ricetta base della vera pasta all’uovo, quella con le uova intere e la farina di grano tenero, nient’altro: solo due ingredienti, che devono essere di qualità per ottenere una pasta elastica e di buona consistenza, facile da lavorare, con buona tenuta in cottura.
Io consiglio sempre farina e uova biologiche, che esalteranno le proprietà nutritive e saranno un piacere per il nostro palato, per la nostra salute e per il nostro mondo!
Per ogni persona di solito si calcona uovo (per ogni uovo servono 100 gr di farina): con questa dose si otterrà una porzione abbondante.

INGREDIENTI (per 4 persone)
4 uova
400 gr di farina di grano tenero tipo 0

PROCEDIMENTO
Il piano di lavoro ideale è un tagliere di legno o un piano di granito.
Fare la fontana con la farina (cioè una montagnetta a cui si farà un buco centrale) e aggiungervi al centro le uova.
Sbattere le uova con la forchetta, poi cercare di unire a poco a poco la farina, recuperandola con la forchetta dalla parte centrale della fontana.
Quando il tutto si è grossolanamente amalgamato, pulire la forchetta e procedere amalgamando con le mani, fino ad ottenere un composto abbastanza omogeneo.
Pulirsi le mani dalla pasta in eccesso (infarinandosi le mani e sfregandole l’una contro l’altra) e impastare il tutto lavorando con i palmi delle mani, con movimento dei polsi, alternandoli continuamente: si deve impastare a lungo, per ottenere un impasto liscio, morbido ed omogeneo, aggiungendo poca farina solo se serve.
Formare una palla, metterla in una ciotola, coprirla con un piatto e farla riposare circa mezz’ora: questo servirà ad ottenere una pasta più elastica da lavorare con il mattarello.
Mettere la palla di pasta sul tagliere, spolverarla con poca farina e cominciare a stenderla con il mattarello, girandola spesso (sia in senso rotatorio, che capovolgendola) per renderla sottile in maniera uniforme: sarà pronta quando sarà così sottile da vederci attraverso (a Bologna si dice che stendendosela davanti a se a mo’ di tenda si deve vedere San Luca – la basilica sui colli bolognesi). Ci si può aiutare nella lavorazione con poca farina, ma non troppa, altrimenti la pasta si seccherà troppo. Se si stende poca pasta per volta, bisogna ricordarsi di riporre la pasta che non si utilizza in una ciotola coperta, altrimenti si indurirà.
A questo punto la pasta è pronta: se si deve fare della pasta ripiena bisogna lavorarla velocemente, per non farla asciugare troppo, altrimenti risulterà difficile chiuderla (tipo tortellini, ravioli, tortelloni, ecc); se si tratta di pasta tipo tagliatelle, si dovrà fare asciugare un po’ la pasta prima di arrotolarla su se stessa, altrimenti si appiccicherebbe e si otterrebbe un unico ammasso di pasta; se si tratta di lasagne, si possono subito tagliare i pezzi della grandezza desiderata e farli bollire immediatamente in acqua salata.

Scrivo anche qui:

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