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giovedì 11 settembre 2014

Peperoni verdi sott’aceto

Peperoni verdi sottaceto (7)

Peperoni verdi sottaceto (1) Peperoni verdi sottaceto (2)

Peperoni verdi sottaceto (3) Peperoni verdi sottaceto (4)

Peperoni verdi sottaceto (5) Peperoni verdi sottaceto (6)

Peperoni verdi sott’aceto

Quest’estate l’OrtoLà ha prodotto una grande quantità di peperoni di diverso tipo ed è sempre una gioia mangiarli freschi: croccanti in insalata o in pinzimonio, oppure aggiunti a minestre e contorni cotti per esaltarne il gusto… che bontà!

Io amo ritrovare i gusti dell’estate nelle fredde giornate invernali, conservando le verdure nei vasetti in dispensa: i peperoni verdi sott’aceto sono di una semplicità unica e vi assicuro che vi daranno grandi soddisfazioni!

 

INGREDIENTI (per 4 vasetti da 250 g l’uno)

    • peperoni verdi 1 kg
    • aceto di vino bianco 500 ml

 

PROCEDIMENTO

  • Lavare velocemente i peperoni con acqua corrente e asciugarli con un canovaccio pulito.
  • Eliminare picciolo e semi.
  • Tagliare in peperoni a listarelle.
  • Distribuire i peperoni nei vasetti precedentemente sterilizzati, pigiandoli bene, ma senza ammaccarli.
  • Riempire i vasetti di peperoni con l’aceto fino a un dito dall’orlo: i peperoni devono essere completamente coperti d’aceto.
  • Chiudere subito con tappi precedentemente sterilizzati.
  • Mettere i vasi in una capace pentola, coprirli completamente d’acqua e portare ad ebollizione: sterilizzarli facendoli sobbollire per 20 minuti dal momento del bollore, spegnere e far raffreddare completamente dentro la pentola.
  • Togliere i vasi freddi dalla pentola, asciugarli bene e riporli in luogo buio e asciutto.
  • Si conservano per circa un anno.

mercoledì 10 settembre 2014

Pesche sciroppate

Pesche sciroppate (6)
Pesche sciroppate (1)   Pesche sciroppate (2)   Pesche sciroppate (3)   Pesche sciroppate (4)
 Pesche sciroppate (5)   


Mi ricordo di quando ero bambina e mia nonna mi chiamava sotto il portico di casa per mettere le pesche dentro i vasi disposti sul tavolo: mi sembra ancora di sentire il profumo intenso delle pesche appena sbucciate, le mani appiccicose e le vespe che volevano banchettare con il loro sugo dolce…
Per questa ricetta ho utilizzato lo zucchero semolato di Italia Zuccheri.

INGREDIENTI (per 4 vasi da 500 g)
    • 2 kg di pesche gialle sode
    • 8 cucchiai di zucchero semolato


PROCEDIMENTO
  • Le pesche più adatte a questa preparazione sono quelle a pasta gialla che si raccolgono per ultime, a metà agosto: devono essere molto sode, non acerbe, ma nemmeno troppo mature.
  • Lavare le pesche velocemente sotto acqua corrente, pelarle con il pelapatate o un coltellino ben affilato, togliere il torsolo e le eventuali parti ammaccate.
  • Tagliarle a metà o in quattro spicchi e inserirle direttamente nei vasi (precedentemente sterilizzati in acqua bollente e fatti asciugare), incastrandole per farcene stare il più possibile, senza però ammaccarle.
  • Mettere in ogni vaso due cucchiai di zucchero e chiudere bene il coperchio.
  • Mettere i vasi in una pentola, versare acqua a temperatura ambiente fino a ricoprirli totalmente e portare a bollore: contare 20 minuti e spegnere.
  • Far raffreddare completamente i vasi nel tegame: quando l’acqua si sarà raffreddata, togliere i vasi dalla pentola, asciugarli bene e riporli in un luogo buio e asciutto.
  • Aspettare almeno due mesi prima di consumare le pesche sciroppate.
  • Si conservano per un anno.

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