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sabato 30 aprile 2011

Indice "Le mie ricette"

Queste ricette provengono direttamente dal mio ricettario di famiglia: c'è l'impronta di mia mamma, di mia nonna, delle zie, ma anche di amiche e amici appassionati che hanno condiviso nel tempo le loro ricette con me.
Quasi tutte le ricette sono di origine emiliana, quasi tutte della zona di Bologna e Modena, dove sono piantate le mie radici.

Antipasti

Sughi e condimenti

Primi piatti

Secondi Piatti

Contorni

Pane, pizza e focacce

Torte salate e sformati

Dolci

Conserve e confetture

Bevande

venerdì 29 aprile 2011

Pancakes che sorridono (di Valentina Gigli)

Un classico della colazione americana: le frittelle servite con sciroppo d'acero sono un'inizio cassico della giornata di chi vive negli Stati Uniti.
Questa ricetta è una versione divertente proposta da Valentina Gigli.

Tortini dal cuore caldo (di Valentina Gigli)

Questa deliziosa ricetta appartiene a Valentina Gigli.
Si tratta di morbidi tortini al cioccolato, da servire caldi e con il cuore morbido.

Cupcakes (di Valentina Gigli)

I cupcakes sono dei dolcetti simili a muffins che vengono decorati con glasse colorate e zuccherini di varie forme.
In origine venivano preparati direttanete dentro le tazze da te ("cup" in inglese significa "tazza" e "cake" significa "torta") per ottenere dei dolcetti monoporzione.
Negli Stati Uniti sono diffusissimi e le pasticcerie fanno a gara per produrre i più originali ed estrosi cupcakes da sfoggiare ad ogni tipo di festa.
Questa ricetta appartiene a Valentina Gigli.

domenica 24 aprile 2011

Indice ricette Chef famosi

Delia Smith

Donna Hay

James Martin

Jamie Oliver

Kylie Kwong

Laura Ravaioli

Luisanna Messeri

Mattia Poggi

Ming Tsai

Nigella Lawson

Rachel Allen

Stefani Fagioli

Valentina Gigli

sabato 23 aprile 2011

Auguri di Buona Pasqua a tutti!

Tè allo zafferano


Questa ricetta marocchina appartiene da generazioni alla famiglia di Hajjoub e Hanane Bouzbda (Coop Taliouine).
Gli ingredienti contrassegnati con l'asterisco sono del Commercio Equosolidale.

Crumble ai frutti con salsa allo zafferano


La ricetta che segue è una libera interpretazione della creazione dei due chef francesi (Alain e Denis) che, durante il Festival dello zafferano a Taliouine, hanno cucinato una cena allo zafferano, proponendo prodotti del territorio in assaggio al villaggio intero.
Gli ingredienti contrassegnati con l'asterisco sono del Commercio Equosolidale.

Sorbetto allo yogurt e zafferano



È un dessert fresco ed elegante che si abbina a vini bianchi passiti e conclude pranzi anche importanti.
Una specialità di un famoso ristorante di Bombay (India).
Gli ingredienti contrassegnati con 'asterisco sono del Commercio Equosolidale.

Tajine de mouton aux oignons et amandest (Tajine di montone alle cipolle e mandorle)


Tajine è il nome della pentola in terracotta a forma conica tipica del Marocco dove si cucinano couscous, carni, verdure.
Nella quotidianità è divenuto sinonimo della pietanza principale.
Rappresenta il momento della condivisione, si mangia tutti insieme intorno al piatto aiutandosi con del pane.
Si accompagna con del tè.
Questa ricetta marocchina appartiene alla famiglia di Hajjoub e Hanane Bouzbda (Coop Taliouine).
Gli ingredienti contrassegnati con l'asterisco sono del Commercio Equosolidale.

Tarta de zanahoria (Torta dolce di carota)


 
Questa ricetta peruviana appartiene da generazioni alla famiglia di Cecilia Granadino (Minka).
Gli ingredienti contrassegnati con l'asterisco sono del Commercio Equosolidale.

domenica 17 aprile 2011

Tutte le ricette (divise per CATEGORIE)


Indice ricette per DIETE SPECIALI


Achivio delle ricette (ordinate per data)


Indice ricette EQUOSOLIDALI

 

sabato 16 aprile 2011

Indice ricette EMILIA-ROMAGNA

Mariconda (o Ciribolla)

La mariconda è un'antica ricetta, nota in tutta la pianura bolognese con vari nomi: mariconda, ciribolla, ciribusla, mnistrina.
Questa ricetta appartiene alla signora Mara Cesari, capocuoca della mensa scolastica di Malalbergo.
La ricetta è tratta dal libro "Donne e Ricette. Dalla prateria bolognese", L'Artiere Edizionitalia.

Gobbetti di salame

E' un'antica ricetta della pianura bolognese, messa in pratica dai contadini dopo l'uccisione del maiale.
L'arzdoura (la padrona di casa), preevava un po' dell'impasto destinato a essere imbudellato nei salami e, con questo, condiva i chìfferi, maccheroncini piccoli e ricurvi, noti anche con il nome di gobbetti.
Si trattava, in realtà, di un piatto unico supercondito: per ogni etto di maccheroni, un etto di carne!
Secondo la ricetta, l'impasto del salamedev'essere composto da carne semigrassa: lombo, coppone, pancetta, polpa di prosciutto.
Va macinata e condita come se fosse salame: 28 gr di sale ogni chilo di carne, pepe a piacere e una grattatina di noce moscata.
Questa ricetta appartiene alla signora Mara Cesari, capocuoca della mensa scolastica di Malalbergo.
La ricetta è tratta dal libro "Donne e Ricette. Dalla prateria bolognese", L'Artiere Edizionitalia.

Fiordilatte

Il fiordilatte è un dolce al cucchiaio molto diffuso nelle cucine bolognesi.
Questa ricetta appartiene alla signora Maria Vecchietti, cuoca della Trattoria Venturoli di Baricella (BO).
La ricetta è tratta dal libro "Donne e Ricette. Dalla prateria bolognese", L'Artiere Edizionitalia.

Rane alla cacciatora

Questa ricetta appartiene alla signora Maria Vecchietti, cuoca della Trattoria Venturoli di Baricella (BO). Le rane alla cacciatora sono un piatto tipico della bassa bolognese e si possono ancora gustare in qualche Festa dell'Unità, anche se è un piatto in via d'estinzione.
La ricetta è tratta dal libro "Donne e Ricette. Dalla prateria bolognese", L'Artiere Edizionitalia.

Palline in brodo della nonna Maddalena

Questa ricetta appartiene alla signora Laura Baravelli di Castagnolo di Bentivoglio (BO).
E' una ricetta antica, raffinata e deliziosa.
La ricetta è tratta dal libro "Donne e Ricette. Dalla prateria bolognese", L'Artiere Edizionitalia.

Frittelle di ricotta

Questa ricetta è della signora Peppina Giorgi, capocuoca della sagra della Madonna di Piazza di San Pietro in casale (BO).
La ricetta è tratta dal libro "Donne e Ricette. Dalla prateria bolognese", L'Artiere Edizionitalia.

Pinza

La pinza è un dolce tipico bolognese: è una frolla ripiena di mostarda, che si usa tagliare a fette da intingere in un buon bicchiere di vino.
Questa ricetta appartiene alla signora Sandra Belletti, cuoca dell'Osteria della Stella, di Castello d'Argile (BO).
La ricetta è tratta dal libro "Donne e Ricette. Dalla prateria bolognese", L'Artiere Edizionitalia.

INGREDIENTI (per 4/5 persone)

500 gr di farina
200 gr di zucchero semolato
150 gr di burro
2 uova
1 bustina di lievito per dolci
1 vasetto di mostarda
zucchero semolato per guarnire
burro e farina per la teglia


PROCEDIMENTO

Fare la fontana con la farina mescolata al lievito, mettervi al centro lo zucchero, il burro e le uova: lavorare velocemente con le mani fino ad ottenere un impasto omogeneo.
Stendere la pasta con il mattarello (aiutandosi con poca farina) ottenendo una sfoglia rettangolare alta circa 1 cm scarso: cospargerla con la mostarda e ripiegarla su se stessa, chiudendola come fosse una specie di grande raviola rettangolare.
Cuocerla in forno preriscaldato a 180°C per circa 40 minuti.
Sfornare, far raffreddare e servire a fette da "tocciare" in un buon bicchiere di vino.

venerdì 15 aprile 2011

Alici fritte


Possono essere un invitante antipasto o uno stuzzicante secondo: l'importante è che siano state appena pescate e si gusterà un piatto semplice, ma veramente straordinario.

mercoledì 13 aprile 2011

sabato 9 aprile 2011

Torta di riso al profumo di limone


Questa ricetta appartiene alla Zia Barbara, che si vanta spudoratamente perché è l'unica torta commestibile che le riesce!


INGREDIENTI (per 6/8 persone)

200 gr di riso arborio
1 litro di latte
200 gr di zucchero semolato
la buccia grattugiata di 2 limoni
4 uova
200 gr di mandorle pelate e finemente tritate
2 cucchiai di limoncino
1 pizzico di sale


PROCEDIMENTO

Mettere in un tegame il latte con il riso, un pezzo di scorza di limone e un pizzico di sale: far cuocere,  mescolando di continuo, fino a che il latte si è assorbito quasi del tutto (il riso deve rimanere cremoso).
Togliere dal fuoco e unire lo zucchero, le mandorle tritate fini e la scorza di limone grattugiata.
Mescolare e far raffreddare.
Unire e uova e il limoncino, amalgamando il tutto.
Ungere e cospargere di zucchero una teglia rettangolare, versarvi il composto e cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 30/40 minuti: la torta è pronta quando si forma una bella crosticina in superficie.
Sfornare, far raffreddare, tagliare a losanghe e servire.
Se piace la versione più alcolica, si può bucherellare con uno stuzzicadente la superficie (appena la torta è uscita dal forno), poi si può cospargere con due cucchiai di limoncino.

Riso giallo delle Feste



Il giallo è il colore delle feste.
Il riso giallo è un antico piatto tradizionale cingalese che viene servito durante i parties, i matrimoni, i compleanni e in ogni occasione di celebrazione.
Porta in tavola molta allegria e colore e, in genere, viene decorato con piselli stufati, arachidi fritte, datteri, frutta essiccata e foglie d'insalata.
Il mix di spezie per riso giallo combina la curcuma, il pepe nero profumato in grani, il cardamomo, il chiodo di garofano, le foglie di curry e, infine, la cannella macinata, che dona al piatto un sapore dolce e molto particolare.
Questa ricetta è di Ms. Bernadeth Pinto (Podie) e appartiene alla sua famiglia da generazioni.
Gli ingredienti contrassegnati con l'asterisco sono del Commercio Equosolidale.


INGREDIENTI (per 4/6 persone)

1 bustina di spezie per riso giallo*
olio
1 cipolla o uno spicchio d'aglio
300 gr di riso basmati*
600 ml di acqua o brodo vegetale
arachidi o anacardi*, datteri* a pezzetti, uvette* o erbe fresche


PROCEDIMENTO

Stemperare gli ingredienti di una bustina di spezie per riso giallo in olio caldo, aggiungere una cipolla affettata o uno spicchio d'aglio, soffriggere due minuti e aggiungere a crudo il riso basmati; farlo tostare due o tre minuti, poi versare l'acqua (o brodo vegetale) poco per volta, fino a quando il riso sarà tenero e l'acqua assorbita.
Salare leggermente e servire caldo, decorato con arachidi o anacardi, datteri a pezzetti, uvette o erbe fresche.

Groundnuts soup (Zuppa di arachidi)


Questa ricetta del Camerun è di Delphine e appartiene alla sua famiglia da generazioni.
La particolarità di questa ricetta è che può essere declinata con carne di manzo stufata o pesce bianco e sodo.
Gli ingredienti contrassegnati con l'asterisco sono del Commercio Equosolidale.


INGREDIENTI (per 4 persone)

200 gr di arachidi tostate e sgusciate*
1/2 cucchiaino di zenzero in polvere* (o un pezzetto di 3 cm di zenzero essiccato*)
1 spicchio d'aglio e mezzo
4 pomodori grandi
1 cipolla media
1 peperoncino piccante rotondo o una punta di chili in polvere*
400 gr di pesce o carne (già cotti)
750 ml/1 litro di brodo vegetale
prezzemolo
basilico
sale


PROCEDIMENTO

Scaldare l'olio in una casseruola, aggiungere la cipolla tritata e i pomodori a cubetti e far soffriggere assieme allo zenzero grattugiato e all'aglio e il peperoncino tritati per una decina di minuti.
Unire le arachidi precedentemente macinate e mescolare finché non si saranno amalgamate bene.
Aggiungere un po' d'acqua, il pesce (pulito in precedenza e diviso in tre o quattro parti), il brodo e il sale.
Far cuocere a casseruola coperta per circa 10/15 minuti a fuoco basso, mescolando di tanto in tanto.
Togliere dal fuoco.
Questa zuppa assumerà una consistenza cremosa e andrà servita calda accompagnata da riso pilaf o da patate.

venerdì 8 aprile 2011

Harira


La harira è la zuppa della condivisione: rompe il digiuno e viene consumata qusi tutti i giorni durante il mese del Ramadan in Marocco.
Questa ricetta appartiene a Hajjoub e Hanane Bouzbda (Coop Taliouine) da generazioni.
Gli ingredienti indicati con l'asterisco appartengono al Commercio Equosolidale.


INGREDIENTI (per 8 persone)

400 gr di carne di manzo
200 gr di ceci
300 gr di cipolle
prezzemolo
sale
pepe*
3 litri d'acqua
75 gr di farina
25 gr di lievito fresco
100 gr di lenticchie*
fave essiccate e sbucciate
300 gr di riso*
1 kg di pomodori
1 cucchiaio di coriandolo*
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro


PROCEDIMENTO

Mescolare in una casseruola la carne tagliata a cubetti, la cipolla, il pepe, lo zafferano reidratato, il sale, i ceci cotti (precedentemente ammollati per 12 ore, poi sciacquati e scolati), versare l'acqua e metter al fuoco per 30 minuti.
Aggiungere dunque le lenticchie, le fave cotte, il riso, i omodori passati nel passaverdura, il concentrato, il coriandolo e il prezzemolo tritato.
Aggiungere poi il lievito e la farina sciolti in poca acqua tiepida.
Lasciar cuocere ancora 15 minuti.
Servire calda in piccole ciotole.

mercoledì 6 aprile 2011

Friggione

Il "friggione" è una salsa di cipolle e pomodori che accompagna le carni lesse e non solo.
E' una delle ricette tipiche bolognesi e, come sempre, ogni famiglia ha la sua ricetta preferita, con piccole varianti che fanno la differenza.
Io lo faccio così, anche se a volte sostituisco lo strutto con olio extravergine d'oliva.
La ricetta del "friggione" è depositata presso la Camera di Commercio di Bologna, presso la quale vengono raccolti gli usi e le consuetudini della provincia di Bologna, per una piena tutela delle radici storiche e culturali che racchiudono questi piatti della nostra tradizione.
La ricetta originale è datata 1886.

INGREDIENTI

4 kg di cipolle bianche
300 gr di pomodori pelati freschi
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaino di sale grosso
2 cucchiaini di strutto


PROCEDIMENTO

Affettare molto finemente la cipolla e lasciarla almeno due ore a macerare con il sale e con lo zucchero.
In un tegame rigorosamente di alluminio versare la cipolla con l'acqua che avrà fatto, lo strutto ed a fuoco lentissimo cuocere girando con un mestolo di legno fino a che avrà un color nocciola, facendo sì non si attacchi mai, ci vorranno due ore circa.
Aggiungere alla cipolla i pomodori tagliati a pezzettini e seguitare a girare ancora per un ora un ora e mezzo onde terminare la cottura.
Quando lo strutto farà delle bollicine rosate e la cipolla con il pomodoro sarà una crema, il friggione sarà pronto.

lunedì 4 aprile 2011

Momo (Ravioli ripieni speziati)



Questa ricetta proviene dal Nepal e appartiene da generazioni alla famiglia di Msr. Gita Kumari Khadgi (Kumbershwar Technical School).
Gli ingredienti con l'asterisco sono prodotti del Commercio Equosolidale.


INGREDIENTI (per 6 persone)

500 gr di farina di grano
500 gr di carne macinata
1 cipolla grande
1/2 spicchio d'aglio
1/2 cucchiaino di cumino*
1/2 cucchiaino di coriandolo*
1/2 cucchaino di curcuma*
5-6 cucchiai d'olio
sale


PROCEDIMENTO

Setacciare la farina e metterla in un recipiente; unire acqua a poco a poco, fino ad ottenere un impasto elastico e non colloso.
Coprire e far riposare.
Frullare la cipolla con 1/2 tazza d'acqua, unire l'aglio tritato, il sale e le spezie: mettere in una padella con olio caldo per 30 secondi, poi togliere dal fuoco e mettere in una ciotola insieme alla carne.
Preparare dei cerchi di pasta di circa 6 cm di diametro e riempirli con a carne condita; sollevare i bordi e chiudere i fagottini con mano ferma.
In una teglia ben oleata versare poca acqua salata e bollirvi i momo per 8-10 minuti.
Servire con una salsa delicata.

Sesame toast



Questo piatto proviene dall'India e la ricetta appartiene alla famiglia di Mrs. Kiran Badhwar (Navdanya) da generazioni.
Si tratta di tartine che si servono come snack e aperitivo.
Gli ingredienti con l'asterisco sono prodotti del Commercio Equosolidale.


INGREDIENTI (per 16 tartine)

2 cucchiai di semi di sesamo*
2 patate bollite
1 cipolla sminuzzata
1/4 di cucchiaino di coriandolo in polvere*
1/4 di cucchiaino di curry saporito*
4 fette di pane
olio per friggere
sale


PROCEDIMENTO

In una padella calda mettere il sesamo e tostarlo fono a che diventa bruno; toglierlo dal fuoco e metterlo da parte.
Bollire le patate, pelarle e schiacciarle: unirvi la cipolla tritata (appena soffritta in poco olio), il curry, il coriandolo e il sale, mescolando bene.
Tagliare ogni fetta di pane in quattro parti e spalmarle con questa crema, poi passarle  nei semi di sesamo: friggerle in olio caldo, avendo cura che la crema resti sempre verso l'alto.
Scolare ogni toast su carta assorbente e servire subito.

domenica 3 aprile 2011

Sughi

I sughi si fanno con mosto d'uva e farina: sono, quindi, un prodotto rigorosamente autunnale e sono diffusissimi a Bologna e dintorni.
Sono simili a gelatine e si servono di solito in bicchierini e tazze monoporzione.
Possono esere bianchi o rossi, a seconda del mosto utilizzato (uva bianca o rossa).
Questa ricetta è della signora Maria Tonelli Marani di Funo di Argelato (BO).
La ricetta è tratta dal libro "Donne e Ricette. Dalla prateria bolognese", L'Artiere Edizionitalia.
INGREDIENTI

10 litri di mosto d'uva
1,2 kg di farina

PROCEDIMENTO
Si mette a bollire il mosto in una pentola asportando, di tanto in tanto, la schiuma che affiora in superficie.
Dopo circa tre ore (senza interrompere la bollitura), si versano circa due litri di mosto in un tegamee, quando si è intiepidito, aggiungere gradualmente la farina, mescolando per impedire la formazione di grumi.
Terminata questa operazione, si versa il contenuto del tegame nella pentola, dove la bollitura proseguirà ancora per una ventina di minuti, sempre mescolando, fino a quando il liquido si condensa nella tipica forma dei sughi (gelatina).
Si versa in bicchieri o tazze e si fanno raffreddare.
Conservare in frigorifero per 1/2 giorni.

Dolce limone

Questa ricetta è della signora Claudia Scagliarini, di San Matteo della Decima (BO).
La ricetta è tratta dal libro "Donne e Ricette. Dalla prateria bolognese", L'Artiere Edizionitalia.

sabato 2 aprile 2011

Torta al cioccolato



Un'ottima idea per una merenda energetica e golosa.


INGREDIENTI (per  6 persone)

200 gr di cacao amaro in polvere
200 gr di zucchero
100 gr di burro a temperatura ambiente
2 cucchiai di farina
3 uova
farina e burro per la teglia


PROCEDIMENTO

Mescolare tuorli e zucchero, poi incorporare il burro morbido fino ad ottenere un composto omogeneo.
Unire farina e cacao setacciati e mescolare.
Per ultimi, unire gli albumi montati a neve, avendo cura di mescolare dal basso verso l'alto, per non smontare il composto.
Imburrare e infarinare una teglia da forno, poi versarvi il composto e cuocere in forno preriscaldato a 150°/160° C per 30 minuti.
Togliere dal forno e servire tiepida, magari accompagnando ogni fetta con un cucchiaio di panna fresca appena montata.

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