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mercoledì 30 novembre 2011

Fusilli di farro con salsa di pomodoro, mozzarella, origano e olio novello

        Olio extravergine d'oliva Azienda Gabro (3)
Qualche giorno fa ho ricevuto due bottiglie di olio extravergine d’oliva biologico dall’Oleificio Gabro, che produce dal 1909 olio extravergine d’oliva di alta qualità a Cassano allo Ionio, in provincia di Cosenza.
L’olio che mi è stato mandato è l’olio novello della produzione 2011: è un olio dal profumo intenso e gradevole, adatto ad una consumazione a crudo.
Io l’ho provato, come consigliato dall’azienda, a crudo sulla mozzarella e devo dire che il gusto era veramente buono.
Ho voluto provare anche una ricetta di pasta, con i sapori dell’estate e il nuovo olio insieme: ho messo insieme la mia salsa di pomodoro (fatta ad agosto con i pomodori e il basilico del mio orto e conservata nei vasetti per cucinare tutto l’anno), una bella mozzarella, una manciata di origano secco e l’olio novello Gabro.
Da provare: una delizia!
Per maggiori informazioni sull’olio, l’azienda e ordinare direttamente:
- E-mail: gabro@gabro.it
Fusilli con salsa di pomodoro, mozzarella, origano e olio novello (1)Fusilli con salsa di pomodoro, mozzarella, origano e olio novello (2)Fusilli con salsa di pomodoro, mozzarella, origano e olio novello (3)
INGREDIENTI (per 4 persone)
400 gr di fusilli di farro
2 mozzarelle da 125 gr l’una
origano secco
olio extravergine d’oliva novello
sale
PROCEDIMENTO
Lessare la pasta in abbondante acqua bollente salata, scolara al dente e unirvi la salsa di pomodoro: amalgamare bene, scaldando la salsa direttamente in padella con la pasta.
Spegnere il fuoco, distribuire nei piatti individuali, cospargere di mozzarella a tagliata a dadini e origano sbriciolato, poi finire con un filo d’olio novello a crudo.
Servire subito.

martedì 29 novembre 2011

Conchiglioni semi integrali con verza e patate

Conchiglioni semintegrali con verza e patate (1)Conchiglioni semintegrali con verza e patate (2)Conchiglioni semintegrali con verza e patate (3)Conchiglioni semintegrali con verza e patate (4)Conchiglioni semintegrali con verza e patate (5)

Ecco un’altra prova dal pacco prova di pasta biologica comprato insieme agli amici del Gruppo di Acquisto Solidale: questi bei conchiglioni mi sono proprio piaciuti, tengono bene la cottura e sono proprio belli da vedere oltre che buoni da mangiare!

 

INGREDIENTI (per 4 persone)

400 gr di conchiglioni semi integrali

4/5 foglie di verza

2 patate grandi

1 cipollotto fresco

1 spicchio d’aglio

salamoia bolognese (o sale e rosmarino tritato)

olio extravergine d’oliva

 

PROCEDIMENTO

Mettere tre o quattro cucchiai di olio in una larga padella e farvi soffriggere leggermente la cipolla a fettine sottili e l’aglio tritato, poi aggiungervi le patate tagliate a cubetti di 1/2 cm di lato (attenzione a non farli più grandi, altrimenti ci vorrà troppo tempo per cuocerli) e salare con una manciata di salamoia bolognese.

Mescolare bene, far rosolare un po’ le patate, poi unire un bicchiere d’acqua e portare a cottura.

Quando le patate saranno cotte, unire la verza e saltarla un po’ in padella amalgamando bene per pochi istanti: regolare di sale e tenere da parte.

Lessare i conchiglioni in abbondante acqua bollente salata, scolarli al dente e saltarli in padella con le verdure: si dovrebbe formare una cremina grazie all’amido delle patate.

Unire un filo d’olio a crudo e servire subito.

lunedì 28 novembre 2011

Popcorn caserecci in tegame

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Che profumino che c’è nell’aria quando si fanno i popcorn! Non mi riferisco a quell’aroma unticcio, stomachevole e burroso di quei popcorn cotti al microonde, ma ai buonissimi, leggeri e saporiti popcorn fatti alla vecchia maniera, nel tegame, come faceva mia nonna.

Consiglio di utilizzare un vecchio e capiente tegame con coperchio (deve chiudere bene), da utilizzare solo per questo utilizzo, in quanto tende a bruciacchiarsi sul fondo e, anche se si gratta, non verrà mai via del tutto.

Gli ingredienti devono essere rigorosamente biologici: l’olio di semi è estratto solo meccanicamente e senza processi chimici se è biologico, cosa che non si può dire per l’olio di semi non biologico.

Cosa c’è di più buono che sgranocchiare dei popcorn fumanti davanti al vostro film preferito?!

 

INGREDIENTI (per una grande ciotola di popcorn)

200 gr di semi di mais per popcorn

olio di semi di mais o girasole

sale fino

 

PROCEDIMENTO

Mettere sul fornello medio un tegame capiente con un cucchiaio d’olio e due cucchiai di semi di mais, poi coprire subito.

Scuotere il tegame spessissimo e non aprire il coperchio: i chicchi inizieranno a scoppiare e bisogna muovere energicamente il tegame, tenendo ben fermo il coperchio (altrimenti usciranno tutti i popcorn impazziti!).

Quando non si sentiranno più scoppi, attendere un attimo e scoperchiare il tegame, rovesciando tutto il contenuto dentro una grande ciotola: aggiungere l’olio al tegame e proseguire come in precedenza, fino a terminare i semi.

Salare i popcorn con una manciata di sale fino, mescolare bene e servire subito, ancora caldi.

Quando saranno freddi, si potranno riporre dentro sacchetti di nylon e conservare per qualche giorno: consumare in fretta, perché perdono la fragranza iniziale.

sabato 26 novembre 2011

Ossibuchi in umido

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Qualche giorno fa è arrivata la tanto attesa carne ordinata con il Gruppo di Acquisto Solidale presso l’azienda agricola biodinamica “Il Serraglio”, della provincia di Ferrara.
L’azienda è improntata sulla produzione biodinamica di ortaggi, frutta, marmellate e anche carne: si tratta del metodo biologico associato a particolari pratiche rispettose dei tempi della Natura, delle fasi lunari, ecc.
Per quanto riguarda la carne, viene macellata una mucca al mese: viene utilizzata per la ristorazione nell’agriturismo e il resto viene venduto.
Il sapore della carne è ottimo, molto gustoso e saporito.

INGREDIENTI (per 4 persone)
4 ossibuchi di manzo
400 gr di salsa di pomodoro
1 cipolla grande
2/3 carote
2 coste di sedano
1 spicchio d’aglio
olio extravergine d’oliva
aglione (o sale con un po’ di rosmarino tritato)

PROCEDIMENTO
Tritare cipolla, aglio, carota e sedano e metterli in una larga padella con tre o quattro cucchiai di olio: farli appassire un po’, poi unire gli ossibuchi.
Far rosolare la carne da ambi i lati, poi salare con l’aglione (salamoia bolognese) e versarvi sopra la salsa di pomodoro e un bicchiere d’acqua.
Abbassare la fiamma al minimo e far cuocere fino a completo assorbimento del liquido: la carne deve risultare morbida e staccarsi facilmente dall’osso (eventualmente fosse ancora dura, proseguire la cottura aggiungendo un altro po’ d’acqua).
Spegnere e servire subito, mettendo un ossobuco in ogni piatto, ricoperto dalla salsina che si è formata con le verdure.

venerdì 25 novembre 2011

Tagliatelle di farro con crema di parmigiano

Tagliatelle di farro con crema di parmigiano (1)Tagliatelle di farro con crema di parmigiano (2)Tagliatelle di farro con crema di parmigiano (4)Tagliatelle di farro con crema di parmigiano (5)

Nel pacco assaggio di pasta biologica ordinato insieme agli amici del Gruppo di Acquisto Solidale (presso la Cooperativa IrisBio di Cremona, che produce biologico da più di trent’anni) ho trovato una confezione di questi nidi di farro dicoccum bianco: sinceramente il gusto non si differenzia molto dalle normali tagliatelle in commercio e la consistenza è piuttosto liscia, non ruvida e porosa come piace a me.

Di tutti i formati di pasta IrisBio questo è quello che mi è piaciuto meno.

Per questa ricetta, le tagliatelle fatte in casa daranno sicuramente un risultato migliore.

 

INGREDIENTI (per 4 persone)

300 gr di tagliatelle secche di farro

150 gr di parmigiano grattugiato

sale

 

PROCEDIMENTO

Mettere il parmigiano in una padella antiaderente, aggiungere poco latte e scaldare leggermente, mescolando, fino ad ottenere una crema (aggiungere un altro po’ di latte, solo se occorre).

Spegnere e tenere da parte.

Lessare le tagliatelle in abbondante acqua bollente salate, scolarle al dente e metterle in padella con la crema di parmigiano.

Amalgamare le tagliatelle alla crema e servire subito.

Fusilli di farro con cipollotto fresco, verza e guanciale

Fusilli di farro semi integrale con verza e pancetta (1)Fusilli di farro semi integrale con verza e pancetta (3)Fusilli di farro semi integrale con verza e pancetta (4)Fusilli di farro semi integrale con verza e pancetta (5)Fusilli di farro semi integrale con verza e pancetta (7)

Finalmente è arrivato il pacco assaggio di pasta biologica ordinato insieme agli amici del Gruppo di Acquisto Solidale presso la Cooperativa IrisBio di Cremona, che produce biologico da più di trent’anni: tra i vari formati di pasta erano presenti questi fusilli di farro dicoccum bianco e sono stata molto contenta di assaggiarli: hanno tenuto perfettamente la cottura e il sapore è ottimo.

 

INGREDIENTI (per 4 persone)

400 gr di fusilli semi integrali di farro

4/5 foglie di verza

4/5 fettine di guanciale spesse 1/2 cm

1 cipollotto

1 spicchio d’aglio

olio extravergine d’oliva

sale

pepe

 

PROCEDIMENTO

Mettere tre cucchiai d’olio in una larga padella antiaderente e aggiungervi il cipollotto tagliato in diagonale a fette non troppo sottili e l’aglio tritato fine: far appassire un po’, poi unire il guanciale a listarelle.

Soffriggere un po’ i guanciale, poi unire la verza a striscioline (togliendo la parte dura del gambo) e saltare velocemente: deve rimanere croccante.

Salare e pepare, poi spegnere e tenere da parte.

Lessare la pasta in abbondante acqua bollente salata, scolare al dente e saltarla in padella con il resto.

Servire subito.

giovedì 24 novembre 2011

Padellata cremosa di maiale e funghi

Padellata cremosa di maiale e funghi (6)

Con qualche fetta di capocollo e dei funghi champignon è saltato fuori un piatto incredibilmente gustoso e prelibato!

 

INGREDIENTI (per 4 persone)

6 fette di capocollo

500 gr di funghi champignon

250 ml di panna fresca

farina

olio extravergine d’oliva

salamoia bolognese (o sale e aromi tritati)

noce moscata

pepe

 

PROCEDIMENTO

Mettere tre cucchiai di olio in una larga padella antiaderente e rosolarvi il capocollo tagliato a listarelle spesse circa 1/2 cm.

Pulire i funghi, tagliarli a fettine e unirli in padella con il maiale a fuoco vivo: salare, pepare e far cuocere qualche minuto.

Abbassare la fiamma, unire tre o quattro cucchiai di farina, aggiungere la panna, una grattata di noce moscata e mescolare fino a far amalgamare bene il tutto.

Appena la cremina comincia ad addensarsi, spegnere e servire subito.

mercoledì 23 novembre 2011

Torta di mele al profumo di cannella

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Cosa c’è di meglio di una bella fetta di torta di mele accompagnata con un bel tè caldo, in un pomeriggio autunnale? E se la torta avesse anche il sapore del Natale, con quell’aroma di cannella che invade la casa appena la sforniamo?

Le mele sono le regine dell’autunno e sono talmente versatili che possono essere utilizzate per fare tantissimi piatti… anche se la torta di mele rimane per me la migliore soluzione, sia per la merenda a scuola, che per una pausa dolce per coccolarsi un po’.

Lo zucchero di canna che ho usato per fare questa torta è del Commercio Equosolidale: una volta si poteva trovare solo nelle Botteghe del Mondo o nei negozi di cibo biologico, ma fortunatamente adesso si riesce a vedere sempre più spesso anche nei negozi e nei supermercati tradizionali.

La scelta etica di usare prodotti equosolidali è importante per garantire ai piccoli produttori (sempre più sfruttati dalle multinazionali) di avere un guadagno dignitoso che ripaghi il loro lavoro: oltre ad essere forniti di un prezzo trasparente (in cui si vede esattamente quale cifra viene destinata ai vari passaggi del commercio di un determinato prodotto e quanto finisce nelle tasche dei piccoli produttori locali), una parte dei proventi viene reinvestito per favorire le strutture scolastiche, la formazione di Cooperative indipendenti, e, quando possibile, l’utilizzo dell’agricoltura biologica.

Il prezzo non è così diverso da quello dei prodotti delle multinazionali, ma il nostro gesto (quando scegliamo prodotti del Commercio Equosolidale) ha sicuramente un significato etico molto superiore.

Gli ingredienti contrassegnati con l’asterisco sono del Commercio Equosolidale.

 

INGREDIENTI

4/5 mele

3 uova

3 bicchieri di farina 00

2 bicchieri di zucchero di canna integrale*

1 bicchiere di yogurt bianco intero

1 bicchiere di olio di semi di girasole

1 cucchiaio di cannella*

1 bustina di lievito per dolci

1 pizzico di sale

 

PROCEDIMENTO

Sbattere uova e zucchero in una ciotola con la frusta a mano, aggiungere lo yogurt, poi l’olio a poco a poco, sempre amalgamando.

Unire il sale, la farina, il lievito e la cannella, sempre mescolando, fino ad ottenere un composto omogeneo e privo di grumi.

Imburrare e infarinare una teglia per dolci rotonda (circa 26 cm di diametro) e versarvi il composto.

Sbucciare le mele, dividerle in quattro e togliere il torsolo: incidere gli spicchi con un coltellino affilato in orizzontale e in verticale, formando una specie di motivo a quadratini.

Disporre gli spicchi di mela sulla superficie del dolce (con la parte decorata verso l’alto), pigiandoli verso il basso, poi cospargere il tutto con due o tre manciate di zucchero di canna.

Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per circa 15/20 minuti, poi sfornare e far raffreddare su una gratella per dolci.

Servire.

Reginelle di semola con verza e salmone

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Nella mia ultima visita al negozio biologico sono stata attratta da questa pasta, prodotta da Alce Nero: le reginelle di semola di grano duro Senator Cappelli, trafilate al bronzo.

E’ un formato veramente molto bello da vedere e tiene benissimo la cottura.

 

INGREDIENTI (per 4 persone)

400 gr di reginelle

250 gr di salmone fresco

1 bicchiere di latte

5/6 foglie di verza

1 cipolla

farina

olio extravergine d’oliva

sale

pepe

 

PROCEDIMENTO

Far appassire la cipolla tritata fine in una padella con due/tre cucchiai d’olio e unirvi la verza a striscioline (togliendo la parte dura del gambo).

Pulire il salmone togliendo pelle e lische, tagliarlo a striscioline e aggiungerlo in padella.

Regolare di sale e pepe, unire una manciata di farina, un bicchiere di latte e mescolare per amalgamare il tutto: si formerà una besciamella vellutata.

Spegnere e tenere da parte.

Lessare la pasta in abbondante acqua bollente salata, scolare al dente e mescolare al condimento.

Amalgamare bene il tutto, unire una bella macinata di pepe nero e servire subito.

domenica 20 novembre 2011

Muffin con zucchero di canna e gocce di cioccolato

Muffin con zucchero di canna e gocce di cioccolato (1)Muffin con zucchero di canna e gocce di cioccolato (2)Muffin con zucchero di canna e gocce di cioccolato (3)Muffin con zucchero di canna e gocce di cioccolato (4)Muffin con zucchero di canna e gocce di cioccolato (5)Muffin con zucchero di canna e gocce di cioccolato (6)Muffin con zucchero di canna e gocce di cioccolato (7)

Lo zucchero di canna e le gocce di cioccolato che ho usato per fare questa torta sono del Commercio Equosolidale: una volta si potevano trovare solo nelle Botteghe del Mondo o nei negozi di cibo biologico, ma fortunatamente adesso si riescono a vedere sempre più spesso anche nei negozi e nei supermercati tradizionali.

La scelta etica di usare prodotti equosolidali è importante per garantire ai piccoli produttori (sempre più sfruttati dalle multinazionali) di avere un guadagno dignitoso che ripaghi il loro lavoro: oltre ad essere forniti di un prezzo trasparente (in cui si vede esattamente quale cifra viene destinata ai vari passaggi del commercio di un determinato prodotto e quanto finisce nelle tasche dei piccoli produttori locali), una parte dei proventi viene reinvestito per favorire le strutture scolastiche, la formazione di Cooperative indipendenti, e, quando possibile, l’utilizzo dell’agricoltura biologica.

Il prezzo non è così diverso da quello dei prodotti delle multinazionali, ma il nostro gesto (quando scegliamo prodotti del Commercio Equosolidale) ha sicuramente un significato etico molto superiore.

Gli ingredienti contrassegnati con l’asterisco sono del Commercio Equosolidale.

 

INGREDIENTI (per circa 24 muffin)

3 uova

3 bicchieri di farina 00

2 bicchieri di zucchero di canna integrale*

1 bicchiere di yogurt bianco intero

1 bicchiere di olio di semi di girasole

1 bustina di lievito per dolci

2/3 manciate di gocce di cioccolato*

1 pizzico di sale

 

PROCEDIMENTO

Sbattere uova e zucchero in una ciotola con la frusta a mano, aggiungere lo yogurt, poi l’olio a poco a poco, sempre amalgamando.

Unire il sale, la farina e il lievito, sempre mescolando.

Mettere i pirottini di carta dentro le apposite teglie da muffin, versare un mestolino scarso in ogni pirottino (deve essere pieno poco più di metà) e aggiungere qualche goccia di cioccolato sopra ognuno.

Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per circa 15/20 minuti, poi sfornare e far raffreddare su una gratella per dolci.

Servire.

Torta di banane

Torta di banane (1)Torta di banane (2)Torta di banane (3)

Le banane che ho usato per fare questa torta sono del Commercio Equosolidale: una volta si potevano trovare solo nelle Botteghe del Mondo o nei negozi di cibo biologico, ma fortunatamente adesso si riescono a vedere sempre più spesso anche nei negozi e nei supermercati tradizionali.

La scelta etica di usare prodotti equosolidali è importante per garantire ai piccoli produttori (sempre più sfruttati dalle multinazionali) di avere un guadagno dignitoso che ripaghi il loro lavoro: oltre ad essere forniti di un prezzo trasparente (in cui si vede esattamente quale cifra viene destinata ai vari passaggi del commercio di un determinato prodotto e quanto finisce nelle tasche dei piccoli produttori locali), una parte dei proventi viene reinvestito per favorire le strutture scolastiche, la formazione di Cooperative indipendenti, e, quando possibile, l’utilizzo dell’agricoltura biologica.

Il prezzo non è così diverso da quello dei prodotti delle multinazionali, ma il nostro gesto (quando scegliamo prodotti del Commercio Equosolidale) ha sicuramente un significato etico molto superiore.

Gli ingredienti contrassegnati con l’asterisco sono del Commercio Equosolidale.

 

INGREDIENTI

3 banane*

3 uova

3 bicchieri di farina 00

2 bicchieri di zucchero di canna*

1 bicchiere di latte fresco

1 bicchiere di olio di semi di girasole

1 bustina di lievito per dolci

1 pizzico di sale

burro e farina per lo stampo

 

PROCEDIMENTO

Mescolare con una frusta a mano zucchero e uova.

Unire il latte, l’olio e il sale, un po’ per volta, sempre mescolando.

Aggiungere la farina e il lievito, continuando a mescolare.

Ungere con il burro uno stampo rotondo per torte di circa 26 cm di diametro, infarinarlo, eliminare la farina in eccesso e versarvi l’impasto.

Sbattere lo stampo leggermente sul piano di lavoro, per livellare e per eliminare bolle d’aria.

Pelare le banane e tagliarle a rondelle di circa 1/2 cm di spessore: distribuirle sulla superficie e spolverare con un po’ di zucchero di canna.

Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per circa 40 minuti.

Togliere dal forno, testare la cottura (inserendo uno stuzzicadenti al centro della torta: se esce asciutto significa che la torta è cotta) e far raffreddare.

Sformare la ciambella su una gratella per dolci e far raffreddare completamente.

Servire.

sabato 19 novembre 2011

Tagliatelle all’uovo con porro, cavolo romanesco e ricotta

Cavolo romanescoTagliatelle all'uovo con porro e cavolo romanesco (1)Tagliatelle all'uovo con porro e cavolo romanesco (2)Tagliatelle all'uovo con porro e cavolo romanesco (3)Tagliatelle all'uovo con porro e cavolo romanesco (4)Tagliatelle all'uovo con porro e cavolo romanesco (5)Tagliatelle all'uovo con porro e cavolo romanesco (6)

Il cavolo romanesco (o cavolo romano, o broccolo romanesco) è una vera e propria opera d’arte della natura: il suo bel colore verde brillante e la sua forma bitorzoluta ne fanno un ortaggio veramente originale.

 

INGREDIENTI (per 4 persone)

 

Per le tagliatelle:

4 uova

400 gr di farina 0

 

Per il condimento:

1 cavolo romanesco

1 porro

100 gr di ricotta

2 manciate di parmigiano grattugiato

olio extravergine d’oliva

sale

pepe

 

PROCEDIMENTO

Per le tagliatelle: fare la fontana con la farina, mettere al centro le uova e sbatterle leggermente con la forchetta, incorporando lentamente la farina.

Impastare a mano fino ad ottenere una pasta liscia ed omogenea (morbida, ma non appiccicosa), stenderla con il mattarello fino ad ottenere una pasta liscia e sottile (2-3 mm): farla asciugare sopra una tovaglia pulita per farla asciugare un po’, poi avvolgerla su se stessa, stringendo leggermente, ma non troppo. Tagliare le tagliatelle della larghezza desiderata con una coltellina ben affilata, poi stenderle su un canovaccio pulito, rivoltandole di tanto in tanto perché non si ammassino troppo.

Per il condimento: pulire e tagliare il porro a metà nel senso della lunghezza e affettarlo sottile ottenendo delle fette diagonali.

Mettere tre cucchiai d’olio in una larga padella, unire il porro e mescolare.

Pulire il cavolo, togliere le foglie esterne, tagliarlo a fette di circa 1/2 cm, spezzettandole leggermente.

Unire il cavolo in padella con il porro, salare, unire un bicchiere d’acqua e portare a cottura (deve risultare cotto, ma sodo).

Lessare le tagliatelle in abbondante acqua salata, scolarle appena riaffiorano in superficie e l’acqua riprende il bollore (tenendo da parte qualche cucchiaio di acqua di cottura), poi saltarle in padella con il condimento unendo il parmigiano e la ricotta (a fuoco spento), una bella macinata di pepe nero e un filo d’olio crudo e due/tre cucchiai di acqua di cottura.

Servire subito.

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