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domenica 17 maggio 2015

Frittatine con cipollotto fresco e sgarbazza

Frittatine con cipollotto fresco (13)
Frittatine con cipollotto fresco (1) Frittatine con cipollotto fresco (2)
Frittatine con cipollotto fresco (3) Frittatine con cipollotto fresco (4)
Frittatine con cipollotto fresco (6) Frittatine con cipollotto fresco (11)
Le frittatine con il cipollotto a casa mia sono molto apprezzate e sono una delle farciture preferite nei panini per il pic-nic: non ci si stanca mai di gustarle, sono saporite e gustose, da accostare a verdure, formaggi o altro, ma eccellenti anche da sole.
Gli ingredienti sono semplici, cipollotti freschi dell’orto e uova di galline felici della mia amica Colette… eccole qui nelle foto:
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INGREDIENTI (per 4/6 persone)


PROCEDIMENTO
  • Rompere le uova in una ciotola e sbatterle appena con una forchetta: unire un presa di sale, una di pepe e  il parmigiano, amalgamando velocemente con la forchetta.
  • Tagliare a rondelle sottili cipollotto e sgarbazza e unirli al resto.
  • Mettere l’olio nella padella ricoprendone appena il fondo in maniera uniforme e portare a bollore.
  • Mettere nell’olio un cucchiaio di composto: appena comincia a rapprendersi, staccare i bordi con una palettina antiaderente, poi girare la frittatina dopo pochi istanti e cuocerla un altro minuto (se si utilizza una padella grande, si possono cuocere più frittatine alla volta, ma un po’ distanziate).
  • Togliere le frittatine dalla padella appena cotte e farle sgocciolare su un foglio di carta assorbente, meglio se carta gialla.
  • Servire le frittatine tiepide o fredde: sono ottime da sole o dentro i panini per un pic-nic.

sabato 16 maggio 2015

Crescentine

Crescentine

Gnocco e crescentine (1) Gnocco e crescentine (2)

Gnocco e crescentine (4) Gnocco e crescentine (5)

Crescentine

Le crescentine a Bologna sono quei rombi di pasta fritta che si trovano a qualsiasi sagra o festa di piazza: da accompagnare a salumi, formaggi e sottaceti, le crescentine si usa andarle a mangiare in trattorie caserecce per una serata in compagnia.

Questa è la ricetta di mia nonna Gianna: quando friggeva le crescentine nello strutto la casa veniva impestata da un odore e da un fumo pungenti, ma quando si assaporavano il suo gnocco e le sue crescentine ci si dimenticava di tutto il resto!

Io non uso lo strutto, ma l’olio extravergine d’oliva: vi assicuro che le mie crescentine sono comunque buonissime e croccanti!

 

INGREDIENTI (per 6/8 persone)

    • farina 0 1kg
    • latte 450/500 ml
    • olio extravergine d'oliva 1/2 bicchiere 
    • lievito per dolci 1/2 bustina
    • sale fino 1 cucchiaino colmo
    • olio extravergine d’oliva per friggere

 

PROCEDIMENTO

  • Mettere in una ciotola la farina setacciata, il lievito, l'olio e il sale.
  • Impastare aggiungendo a poco a poco il latte tiepido fino ad ottenere una palla liscia ed omogenea.
  • Far riposare un'ora coperta con una ciotola.
  • Per le crescentine: stendere la pasta con il mattarello e ricavarne dei rombi (circa 10x15 cm).
  • Friggere in abbondante olio, rigirandole una sola volta e togliendole quando saranno appena colorite.
  • Scolare su carta assorbente e servire subito.
  • Le crescentine sono ottime servite con affettati misti, formaggi e sottaceti: una versione estrema è passarle, prima che si raffreddino, nello zucchero semolato… provare per credere!

venerdì 15 maggio 2015

Zuppa di farro e legumi con croste di parmigiano

Zuppa di farro e legumi (6)

Zuppa di farro e legumi (1) Zuppa di farro e legumi (2)

Zuppa di farro e legumi (3) Zuppa di farro e legumi (4)

Zuppa di farro e legumi (5) Zuppa di farro e legumi (7)

Zuppa di farro e legumi con croste di parmigiano

Oltre ad essere una fonte ricchissima di proteine e tante altre sostanze ottime per il nostro organismo, la zuppa di cereali e legumi è veramente ottima, semplice e gustosa, servita con il solo accompagnamento di un filo d’olio crudo: questa volta l’ho arricchita riciclando qualche crosta di parmigiano avanzata, regalandole un gusto veramente saporito.

Ho usato il farro biologico Poggio del Farro, che garantisce sapore e sostenibilità ad un piatto così buono: mi raccomando, usate sempre ingredienti di qualità, biologici, prodotti in maniera ecologicamente sostenibile!

 

INGREDIENTI (per 4/6 persone)

 

PROCEDIMENTO

  • Mettere tre o quattro cucchiai d’olio in un grande tegame di coccio, farvi soffriggere leggermente la cipolla e l’aglio tritati, unire carota e sedano tritati grossolanamente e mescolare.
  • Unire il farro e i legumi, mescolare e soffriggere un po’, poi unire un litro d’acqua, una manciata di sale grosso, una macinata di pepe nero e, per finire, le erbe aromatiche legate in un mazzolino (ben avvolte da uno spago).
  • Portare ad ebollizione, poi abbassare la fiamma al minimo e far sobbollire senza coperchio finché non si è ritirata l’acqua: il risultato deve essere una zuppa non troppo asciutta, ma nemmeno troppo brodosa e i fagioli devono risultare ben cotti.
  • Far intiepidire la zuppa e servirla nelle fondine unendo solo alla fine un filo d’olio crudo e le croste di parmigiano (precedentemente raschiate e pulite) tagliate a tocchetti.

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Per saperne di più sui prodotti Poggio del Farro:

www.poggiodelfarro.com

www.youtube.com/user/poggiodelfarro

www.facebook.com/pages/Poggio-del-farro/151555911626993

giovedì 14 maggio 2015

Gli italiani a tavola

Gli italiani a tavola (2)

Gli italiani a tavola

La principessa Amalita Pacelli ci presenta il suo libro “Gli italiani a tavola”, edito da Logart Press, offrendoci un affresco della cucina del Bel Paese divisa regione per regione.

Gli italiani a tavola (3)

Dal Nord al Sud, i piatti della tradizione italiana rivelano ingredienti e tipicità uniche, elementi fondamentali della cucina tradizionale di ogni luogo, ma spesso bistrattati dalla globalizzazione moderna.

Gli italiani a tavola (4)

Attraverso le golose fotografie di Carla Onesti Doria, questo libro è una gioia per il palato, ma anche per gli occhi.

Gli italiani a tavola (5)

Antipasti, primi piatti, secondi, contorni e dolci spiccano tra queste pagine come opere d’arte meticolosamente preparate da mani sapienti.

Gli italiani a tavola (6)

Piatti intrisi di cultura e tradizione che odorano di storia e di gesti lenti, contrari alla fretta dell’era dei fast food, del cibo spazzatura e della perdita delle tradizioni.

Gli italiani a tavola (7)

Piatti semplici per la vita di tutti i giorni, piatti ricchi per le feste: una cucina che rispecchia la regalità delle grandi occasioni e che inneggia alla semplicità della quotidianità.

Gli italiani a tavola (8)

Presentato dall’Accademia Italiana della Cucina, questo prezioso ricettario è un regalo ideale per chi è appassionato di ricette regionali italiane e per chi vuole approfondire la cultura culinaria del nostro Paese.

Gli italiani a tavola (1)

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Gli italiani a tavola

di Amalita Pacelli

Logart Press Editore

220 pagine

15,00 euro

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mercoledì 13 maggio 2015

Pasta ceci e pomodoro

Pasta ceci e pomodoro (5)

Pasta ceci e pomodoro (1) Pasta ceci e pomodoro (2)

Pasta ceci e pomodoro (3) Pasta ceci e pomodoro (4)

Pasta ceci e pomodoro

Come spesso accade, i piatti più semplici sono quelli più buoni: questo è proprio uno di quelli!

Mio figlio Riccardo va matto per i ceci, soffritti con un po’ di cipolla e con un po’ di salsa di pomodoro: li mangia da soli o nella pasta, freddi o caldi… l’altra mattina li ha voluti a colazione!

 

INGREDIENTI (per 4 persone)

 

PROCEDIMENTO

  • Sciacquare i ceci e metterli in una ciotola coprendoli abbondantemente d’acqua: coprire e far riposare per 24 ore.
  • Sciacquare nuovamente i ceci e metterli in una pentola con la foglia di alloro, una presa di sale grosso e coprirli abbondantemente d’acqua: portare a bollore, poi abbassare la fiamma e far sobbollire fino a cottura, eventualmente aggiungendo altra acqua se si dovessero asciugare (2 ore e mezzo).
  • Spegnere i ceci, scolarli ed eliminare la foglia d’alloro.
  • Far soffriggere il cipollotto e l’aglio tritati in una casseruola di coccio con tre cucchiai d’olio.
  • Unire i ceci e far insaporire per qualche istante mescolando.
  • Aggiungere la salsa di pomodoro, sale, pepe, le foglie di basilico e un bicchiere d’acqua.
  • Far ritirare il sughetto senza far asciugare troppo, regolare di sale e pepe e spegnere.
  • Far lessare la pasta in abbondante acqua bollente salata, scolare al dente e condire con i ceci al pomodoro.
  • Servire subito.

martedì 12 maggio 2015

Ricette crudeli - Istruzioni per una cucina dadaista

Ricette crudeli (1)

Ricette crudeli - Istruzioni per una cucina dadaista

Maurizio Semplice, l'autore di questo volumetto di ricette surreali, si definisce "aggettivo qualificativo fondato a Roma nel 1960, umorista illuminista".

Ricette crudeli (3)

Questo già dice tanto sulle ricette presenti in questo libro, un compendio irreverente ed ironico, manifesto di protesta contro l'attuale scena gastronomica mondiali, fatta di diete d'ogni genere, piatti complicati, rivisitati, scomposti, una vivisezione mangereccia che rivoluziona la semplicità del pasto.

Ricette crudeli (4)

Le "Ricette crudeli" sono spiritose, esilaranti, anticonformiste e politically scorrect: la vomitata di carciofi, il polpettonno, il caccio e peppe...

Ricette crudeli (5)

Ricette crudeli che vi faranno sorridere dalla prima all'ultima pagina.

Ricette crudeli (6)

La mia ricetta preferita è la pasta odio e parmigiano.

Ricette crudeli (7)

Da regalare a cultori della buona cucina, ad amici culinariamente provati, a parenti che hanno perso il senso dell'umorismo e che vorrebbero tanto ritrovarlo.

Ricette crudeli (2)

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Ricette crudeli - Istruzioni per una cucina dadaista

di Maurizio Semplice

Fefè Editore

103 pagine

9,00 euro

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lunedì 11 maggio 2015

Chicche di ricotta con salsa di pomodoro e basilico

Chicche di ricotta con salsa di pomodoro e basilico (9)

Chicche di ricotta con salsa di pomodoro e basilico (1) Chicche di ricotta con salsa di pomodoro e basilico (2)

Chicche di ricotta con salsa di pomodoro e basilico (3) Chicche di ricotta con salsa di pomodoro e basilico (4)

Chicche di ricotta con salsa di pomodoro e basilico (5) Chicche di ricotta con salsa di pomodoro e basilico (6)

Chicche di ricotta con salsa di pomodoro e basilico (7) Chicche di ricotta con salsa di pomodoro e basilico (8)

Chicche di ricotta con salsa di pomodoro e basilico (10) Chicche di ricotta con salsa di pomodoro e basilico (11)

Chicche di ricotta con salsa di pomodoro e basilico

Amo le chicche di ricotta, sono degli gnocchetti piccoli e morbidi che adoro sposare a un sughetto semplice di pomodoro e basilico: strepitose!

Se le volete farle in casa (cosa semplicissima, vi assicuro!), potete trovare la mia ricetta per gli gnocchi di ricotta con le foto passo passo QUI: l’unica differenza per le chicche è che dovrete tagliare dei tocchetti più piccoli degli gnocchi e non li dovrete rigare con la forchetta, ma lasciarle al naturale.

Adoro cuocere nei tegami di coccio e questo tegamino col manico della Fabbrica Ceramiche Giuseppe Mazzotti di Albisola è proprio adatto a questo sughetto veloce e profumatissimo.

 

INGREDIENTI (per 4 persone)

PROCEDIMENTO

  • Soffriggere aglio e cipolla tritati in un tegamino di coccio con tre cucchiai d’olio.

  • Aggiungere la salsa di pomodoro, il basilico fresco, una presa di sale e una macinata di pepe.

  • Portare a bollore, far ritirare il sughetto per pochi minuti, senza farlo asciugare troppo.

  • Spegnere, scoprire e tenere in caldo.

  • Lessare le chicche in abbondante acqua bollente salata: appena riprende il bollore, contare 5 minuti di cottura e scolare.

  • Condire con il sugo, mescolando delicatamente.

  • Disporre nei piatti individuali e servire subito.

Scrivo anche qui:

Consigli di lettura